Archivi Giornalieri: Gennaio 17th, 2009

Per non parlare di quando si colgono le parole al volo prendendole per le ali per non farle fuggire via e porle come radici in un campo di pensieri a fior fior di parole.
Le ali della libertà, la parola è libertà.
E in quel campo si raccolgono poi i prodotti delle parole,
fiori illuminati d’intenso stupore.
Parola accoglimi con te, tu sei la mia unica amica.
Una parola amica che si poggia sulle tue spalle al momento del bisogno,
parole sussurate nel sonno,
le parole che ti riempiono le notti, ti cullano,
ti pervadono quando appena accennate al tuo orecchio.
Un cenno, un gesto d’amore le parole quando servono al cuore
saranno parole senza rancore per ore e ore.

Io le rubo di bocca per prendermi baci
uso quelle taglienti per fendere le foglie nel silenzioso pensarti
rompo il silenzio facendo breccia
irrompendo tra le tue braccia
le raccolgo in riva al mare dimenticate dalla spuma
le parole che non ricordi sono quelle che uccidono
ti danno e ti tolgono la vita le parole soffiate al cuore
dove hai un buco profondo, un vuoto da colmare
di parole immense e dolci
docili parole, dodici esclamazioni
di piacere, gioia, stupore
io uso le parole e le rimetto a riposo
le faccio lievitare e levitare
perché alcune sono proprio da evitare
e allora ti sfioro con lo sguardo
che a volte è quello che dice proprio tutto
e nasconde ogni rumore frainteso
intense, intense parole.