Ho giocato sporco. Lavami, adesso lavami via questo fango che ho addosso.
Infangato l’onore. Una puzza sotto il naso.
Sono le ali di farfalla che volano lievi come piume sul cielo, oltre, altrove.
Oltre questa camerata di militari luridi di sangue.
C’è bisogno di una grande lavanderia che ripulisca da tutte queste ferite piccola.
La lavanderia a gettoni che ci dona la pace, il pulito, il lindo, il consono.
Te l’avevo detto che c’era bisogno di una bella  ripulita,
una rapina per toglier un po’ di grasso in giro
pensieri troppo pensati vero?
Ci fanno affondare fin nell’abisso
di questi mari in tempesta appestati
dove altro non troviamo che altro fango baby.
Lottiamoci dentro.

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