Oggi non provo più nulla. Le emozioni sono scivolate via come una lama di rasoio lungo una discesa bagnata dalla pioggia. I suoi occhi, le sue labbra, la sua pelle sembra dimenticata da quell’ultima notte nel suo letto. Non mi resta nulla, mi resto a malapena da solo. Io resto e sto.
A volte sto con i ricordi troppo sbiaditi dal tempo per sentire nuovamente qualcosa. Un ragnatela di rugiada ha come ricoperto il cuore.
Ho paura di mostrarmi. Ho paura di  dimostrarmi.
Di mostrificarmi senza più un’anima  vicina che faccia compagnia alla mia. Indiavolarmi forse è la parola giusta.
Come dire che la vita è un po’ un inferno, a volte purgatorio. Ma non a caso si dice che c’è chi brucia la sua vita.
In attimi  e periodi diversi ci bruciacchiamo un po’, chi più chi meno. Chi almeno. Almeno c’è sempre una stella che brilla negli occhi di qualcuno.

Adesso siedo. Siedo rilassato aspettando il pasto. Devo riempire un leggero vuoto che è si aperto dentro me. Un buco. Un buco che mi scava dentro, direi un bruco. Un bruco che mi farà sentire le farfalle nello stomaco. Divorato è la parola che più si avvicina al concetto.

Divorati ad un eterno stato di abbandono e  ansia. Ma è solo per poco. Sappiamo benissimo che sono le onde che ci sobbalzano in alto e poi in basso, sappiamo tutti che io sono come il mare, a volte scendo nella profondità più abissale, a volte risalgo fino a camminarvici sopra.

Dei passi sulle scale che salgono.

Annunci

Lascia un Commento!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...