Spazi interni e vista mare


Mi sono perso dentro di me. Mi cerco. Ma non mi trovo. Navigo tra i sottili capillari della mia anima.

Per ritrovarmi devo uscire. Uscire fuori di me.

Per vedermi di nuovo allo scoperto.

E’ tutto qui l’uomo. Chi troppo chiuso dentro di sé. Chi a volte troppo aperto verso l’esterno.

Viviamo in due mondi distinti.

Il cielo in noi e il mare fuori. A volte non sappiamo nuotare e allora preferiamo usare le ali della fantasia.

Per volarci dentro.

Ma a volte voliamo troppo fino a tardi e l’oscurità del nostro io interiore,

inizia a farci paura. Diventiamo pipistrelli ostinati.

Fino a quando non sbattiamo la testa sul cuore o nella mente,

allora decidiamo di tornare a tuffarci nel mare esterno, al sole.

Ma resta sempre il pericolo, che quel mare, possa diventare

eternamente profondo.

Ma questo è l’uomo. Un po’ troppo dentro, un po’ troppo fuori.

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2 pensieri su “Spazi interni e vista mare

  1. Dovremmo metterci una mano in bocca, andare col braccio in fondo alla gola, arrivare al centro di noi e rovesciarci come un maglione. Solo così l’uomo dentro può essere visto da fuori.

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