Succede


A volte mi accado da solo
succedo
appaio nel tempo e nello spazio
il mio grande Io in questo strazio
mi accade
compaio e scompaio scompagnato e accompagnato
come un guanto rimasto solo
poggiato sul sifone d’inverno
dimenticato e freddo
più freddo di quello indossato. Passo inosservato, sulle punta delle dita
delle dita del mio guanto insanguinato
dipingo pareti di rosso corallo con le mani e dalle spalle la solitudine non mi scrollo
mentre faccio scrolling sul video
gira, gira e rigira la rotellina della vita
come una roulette russa. E se un giorno il mouse sparasse un proiettile
lo avrò puntato alla tempia e non ad una casellina
comparirà un’icona di morte
un teschio avvolto da un viso sconvolto
mi verrà a prendere della morte
l’oscuro eterno magico avvoltoio. Sono appena uscito dall’accappatoio.
Cerco una via di fuga, una scappatoia.
Ma resto un toy-boy e nessuno vuole giocare.
Un via di fuga dal centro di precarietà
Per carità, non faccio l’elemosina. Ma adesso ti chiedo il bacio, come se fosse l’ultimo gettone.
Inserisci la moneta sulla mia lingua.

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