Un’opera d’arte


Voglio solo di nuovo il tuo corpo
Io e te insieme pelle sulla pelle
Con il mondo fuori e il cielo dentro
Bocca nella bocca senza più parole
Occhi che incontrano occhi sui binari dello sguardo
Nessun altro legame a stringerci

Il cuore lasciamolo riposare libero e stremato
Ci sono solo i nostri corpi che si muovono
E le nostre pulsazioni che ci dondolano
Con le mani intrecciate alle mani
Con i pensieri sciolti e lontani
Con i destini che non saranno più intricati

Baci sulla schiena inarcata
Come fosse l’entrata di una galleria
Da visitare, entrare, uscire, fotografare,
Timbrare il biglietto per vederci insieme
come una complessa forma d’arte.

Così, adesso, per sempre e poi mai,
Lascia che ti tocchi con un dito
Perché tu sei elevata come il cielo
ed io fiorente come la terra in primavera
C’è il fuoco e l’acqua che ci inonda,
Non possiamo separarci siamo in onda,
Lo dicono gli elementi e gli Dei
Non possiamo più liberarci da queste catene
Io sono maledetto e tu sei la santa
Io lo stalliere che cavalca e tu la regina.

In questo orto di fior di pelle che sbocciano
Dove i brividi scendono e salgono
Come cascate in una foresta
Nessuno dei due ha più un nome
Nessuno più che ci conosce al mondo.

Siamo come il cielo che brucia
Che si unisce al mare la mattina
Che con la Venere crea la spuma
Adesso io sono la spiaggia
tu l’onda che m’invade e mi avvolge.

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