La cura


Joseph Conrad dopo la sua morte si mise a studiare gli esseri umani dalla sua bara. Si alza ancora oggi tutte le notti nel chiaro di luna e individua dapprima i pipistrelli del bosco, li cattura e li viviseziona. Poi se li porta nella bara. Quando riesce a prenderne uno vivo si fa mordere sul polso per ricevere più velocemente i germi e i batteri lungo le arterie. Ha come un rush alla testa quando questo accade, una sorta di breve flash estatico. Vuole sacrificarsi per l’umanità, vuole salvarla sperando che essa possa salvare lui dalla morte. Vuole trovare una cura per quello strano virus che sta uccidendo lentamente ogni persona sul pianeta Terra. Un virus che si comporta come un raffreddore può essere il più pericoloso che l’umanità possa dover affrontare poiché apparendo  così subdolo e apparentemente innocuo la potrebbe portare all’estinzione. Le difese come sappiamo sono piene di porte, le porte vanno tenute ben chiuse. Porte e finestre. Non aprite la vostra mai a nessuno, non fate entrare ospiti indesiderati.
Il mito dei vampiri è in effetti la trasposizione delle infezioni da virus: ci sono i pipistrelli che mordono ed infettano e chi si avvicina al corpo infetto viene contagiato esso stesso. Strano che proprio nessuno abbia fatto questa analogia. L’aglio infatti è anche un potentissimo antibatterico naturale e gli antichi lo sapevano. Mai avvicinarsi alla tomba di un vampiro infetto. Mai. Conrad si è auto inflitto il contagio da vampiro attraverso una siringa contenente il batterio del conte Vlad Tepes, detto l’impalatore, considerato colui che tra tutti i vampiri era il più grande e il più forte: il Conte Dracula.
Dracula è stato nel tempo il maggior agente infettogeno della storia che l’uomo abbia mai conosciuto. Conrad attraverso quella potente modifica indotta nel suo DNA riesce a svegliarsi ogni notte suo malgrado e un po’ dolorante e acciaccato va in cerca di piantine e animaletti per fare piccoli esperimenti alla ricerca di una cura che possa estirpare questa nuova piaga. Non è un caso che quest’ultima si chiami Corona. E non è un caso neanche che la variante più pericolosa sia quella inglese. Pensateci bene. E’ ovvio che non può essere una coincidenza e Joseph lo sa benissimo. La Corona Inglese vuole impossessarsi del mondo intero e per farlo sta usando la sua variante mentre ha barricato i propri confini. Vuole far diventare ogni essere umano un perfetto gentleman inglese, un maggiordomo da poter comandare a piacimento o forse anche uno 007. Oppure vuol far inginocchiare il mondo intero ai piedi di Boris Johnson.  Guardatelo, vi sembra un tizio raccomandabile questo Boris? Probabilmente ha architettato fino ad ogni particolare sin dal principio. Ha pensato persino di far tornare in vita i Draghi e con una certa fantasia li ha fatti spuntare in Italia. No, questo non può essere un caso.
E della variante Brasiliana ne vogliamo parlare? E’ ovvio che l’abbiano creata per tenere lontani la feccia melmosa degli immigrati e in questo modo hanno beccato due piccioni con una fava come direbbe il caro vecchio Conrad. E poi perché non mettere da parte anche gli sporchi comunisti? Ed ecco la variante Russa. Conrad, da parte sua, è disgustato da tutto questo. Deve fare qualcosa. 

Secondo il caro vecchio Joseph qualcuno si sta prendendo gioco degli umani che ormai stremati nel gioco delle scatole cinesi e dei labirinti da topo di laboratorio in cui sono stati costretti a sopravvivere hanno ormai ceduto ogni speranza e ormai pur di potersi procurare il tozzo di pane sono disposti a bersi tutto (letteralmente) e anche a strisciare per i pavimenti delle loro abitazioni strafatti di noia. Arriveranno a barricarsi dentro da soli inchiodando assi di legno a porte e finestre. Appendendo di nuovo aglio e croci. Si seppelliranno da soli.
O ci seppellirà una risata? Conrad nel frattempo tra un conato di vomito e l’altro ulula alla luna piena cercando una risposta. 

Un letto sconosciuto


Una mattina mi risveglio e mi trovo in un letto che non conosco, mi guardo assonnato intorno, le pareti, il soffitto, mi porto le mani e le dita tremanti verso gli occhi. Non riconosco il posto dove mi trovo, non riconosco le mie dita. Mi tocco piano la testa, il petto bagnato di sudore, sento come un buco nello stomaco. Mi alzo lentamente e vado fino a quello che ho sempre creduto fosse il mio bagno di sempre, entro e mi guardo allo specchio. Ho uno sconcerto improvviso, non capisco chi è la persona riflessa, non capisco di chi siano quegli occhi, il naso, il mento, i capelli.
Cado a terra annaspando affannosamente e cercando di ricordare cosa è successo la sera prima ma sembra impossibile poter tornare indietro, non riesco a far apparire nulla nel fiume caotico dei pensieri.

Che cosa faresti se ti svegliassi un giorno in un posto che non conosci e non hai mai desiderato, in un corpo che non è il tuo, in una vita che non è stata mai quella che hai sognato e all’improvviso diventa la tua realtà?

Se ti svegliassi all’improvviso in un altro punto del mondo saresti anche un’altra persona?

E adesso inizio a ricordare. All’improvviso tutto si fa luce e sgomento e assieme allo sgomento il tormento. Mi accorgo semplicemente che quella è sempre stata la mia stanza, quello è sempre stato il mio volto e quella la vita che ho sempre cercato di evitare e che non ho mai desiderato davvero e mi ritrovo nel corpo di un uomo che ha tutto tranne se stesso . Questa vita non l’ho mai voluta, questo è l’incubo che si è avverato e che sono davvero un altro ma quell’altro che non sarei mai voluto essere. Non sono divenuto la persona brillante, famosa, ricca e carismatica che pensavo di essere, sposato con la donna più bella del pianeta e con una famiglia amorevole e perfetta. Mi sveglio una mattina all’improvviso e  mi accorgo solo in un attimo quello che avrei dovuto capire in 45 anni. Semplicemente sono solo, senza nessuno, senza nulla. Tutti i desideri sono sì finiti ma alle stelle e rimasti lì. 

Ma sono quindi un’altro o c’è stato un errore della mia volontà? Cosa mi ha portato a questo? Perché non sono l’attore famoso di Hollywood o il cantate pop americano da miliardi di dollari? Adesso mi restano solo due possibilità: la morte o la fuga da me stesso e so che la seconda opzione è soltanto una illusione. 

Risvegliandomi lontano in un altro luogo, molto lontano, ritroverei una parte di me stesso, quello perduto? Su un’altra stella?
Per cambiare di nuovo identità dovrei riavvolgere il nastro del tempo ad almeno verso l’anno di uscita di Achtung Baby degli U2, un capolavoro. Adesso per cambiare di nuovo non ho più tempo o ne rimane poco, pochissimo. Credo che metterò The Fly di Bono Vox a tutto volume, mi siederò sul divanetto accanto al letto e proverò a ricordare. Fa molto male ricordare, un male assurdo.
Ma ho sempre i sedativi-narcotici nel cassetto che sono rimasti al posto dei sogni. Dalla finestra vedo il cielo grigio-azzurrognolo, sembra ci sia ancora vita là fuori. 

Con il vento in faccia


Mentre mi muovo nella vita sento l’aria che cambia, tipica dell’aria durante i lunghi viaggi in macchina quando senti l’odore fresco e diverso all’improvviso in diverse zone magari assolate con gli occhi al finestrino che strizzi per il vento e la luce forte, il verde lungo i laghi che brillano come il vetro spesso, le righe che si formano ad alta velocità, strisce più spesse e alcune più sottili che scorrono veloci come se si abbassassero delle serrande marroni all’improvviso.
Sono le finestre del passato che si stanno chiudendo mentre io sto viaggiando veloce verso un futuro completamente diverso da quello che vivevo e già posso parlare al passato sussurrando parolacce.
Il presente è già diverso per tutti quanti ma solo pochi hanno avuto il coraggio di scorrere in avanti.
Tutti gli anni scorsi in cui pensavamo di essere più liberi e felici in realtà non lo sono mai stati perché eravamo più fermi di adesso sulle nostre poltrone del tempo fatte di cemento e pelle sintetica, bloccati come statue a guardare il futuro che arrivava agli altri sulle tivù.

Chi lo ha deciso ha iniziato a camminare in questi mesi e poi a correre per scappare dalla guerra. Sì, perché è come una chiamata alle armi. “Solo i morti vedono la fine della guerra”.
“Vivere bene è la migliore vendetta”.
Correre meglio tra i parcheggi dell’esistenza è ancora meglio. Non puoi rimanere fermo mentre tutto si muove e tutto ti chiama. La natura urla forte quando c’è bisogno proprio di me. E te. 

La sento, mi chiama urlando quando ha bisogno di me e se resisto mi vengono gli attacchi di panico, ansia, tachicardia. E’ questa l’ansia che alcuni provano restando chiusi nelle proprie stanze. E’ così che si forma: non rispondendo alla chiamata, non prendendo in considerazione la voce del proprio nome che viene segnalato fuori come nei tempi di guerra.
Allora hai paura.
Allora vuol dire che sei un codardo. Vuol dire che non vuoi vivere e il mondo ti punisce con la depressione. Devi muoverti e prendere in braccio il tuo fucile perché ne hai tutte le energie necessarie ma le stai consumando sul pavimento. 

Perché solo i morti vedono la fine della guerra e non è mai finita da quando l’uomo ha messo il primo piede sul suolo terrestre.
La vita è lotta e guerra, la vita è dover usare sempre le gambe per disporre bene i piedi in una giusta direzione dettata dal cervello. 

Adesso vedo montagne imbiancate e colline. Stamattina l’alba era di colore arancione e me la sono presa tutta in faccia. 

I buddisti tibetani dicono che l’arancione sia il vero colore del paradiso. 

L’acchiappa Molli


E’ arrivato il giorno del Giudizio. Uomo Senza Palle verrà appeso per i capezzoli alla croce dalla moglie Bassettina per non essere stato capace di avere polso, comando e ordine nella sua vita, vissuta da schiavo privo di ogni forza di volontà. Coloro che peccheranno per mancata forza di volontà verranno decapitati al contrario, appesi per gli attributi ma a Uomo Senza Palle non sono stati trovati. I mancanti di motivazione verranno sepolti vivi con un chiodo sulla lingua. Solitamente i mancanti di motivazione oltre a non riuscire a fare nulla per tutta la loro vita sono i peggiori pettegoli dell’Universo e la loro lingua è veloce ed assassina. Sono anche bugiardi cronici e tendono allo stalking e al pedinaggio. Ne ho individuati vari generi nella mia carriera di acchiappa-molli e vi assicuro che sono la stragrande maggioranza. Gli psicopatici senza testosterone stanno aumentando in maniera decisamente allarmante. Quelli lì li metterei direttamente sulla sedia elettrica, vecchio stile, dove con delle scosse prendono direttamente fuoco e bruciano lentamente. Sono la feccia dell’Universo, la Rovina della nostra Umanità. Sono molto simili ai mancanti di volontà e motivazione. Sono grandi osservatori, hanno occhi grandi e penetranti e spesso si trovano affacciati con visi pallidi e smunti alle loro finestre in strane pose e con sinistri sorrisi che guardano per ore e ore e anche se per malaugurio vi passaste sotto riescono a guardare dritti negli occhi senza nessuna vergogna o imbarazzo. Dopo aver osservato e studiato attentamente ogni movimento della vittima iniziano a seguirla. Solitamente non fanno mai nulla poiché mancano di palle, è questo il loro vero problema, sono come tori castrati ma somigliano più ad agnellini impauriti. Il loro peccato è quello di non essere mai riusciti ad essere uomini né con le donne né con altri uomini, completamente privi di ogni forma di sessualità probabilmente dovuta ad una mancanza totale di testosterone. Purtroppo sono in aumento costante e per nostra fortuna non muovono mai veramente un dito almeno che non accada qualcosa di veramente grave o assumano grandi quantitativi di sostanze psicotrope. E generalmente lo fanno. Ma quando esagerano è la fine. Per nostra fortuna non sono in vendita in giro molto facilmente le armi da fuoco altrimenti avremmo le scuole con dentro bambini e ragazzi decimati. Ne ho conosciuto uno che mi dava la caccia poi mi sono reso conto che era il più grande codardo dell’Universo e la mia indifferenza è diventata totale, così l’ho sconfitto. Ma se avesse avuto un fucile con mirino telescopico sarebbe stato capace di compiere una strage. Manchiamo di uomini veri signore, uomini VERI. La maggior parte è diventata una macchietta di un film americano sui serial killer. Manca il testosterone che scorre nelle vene. Le vene che pulsano e riempiono i muscoli e il cervello. Ma devo ammettere che forse dopo gli anni ’80 sono iniziate a mancare anche molte donne. La ragione è semplice: li hanno dovuti sostituire. Quando c’è del lavoro sporco da fare qualcuno lo deve fare. Molte donne si sono mascolinizzate, sono diventate arroganti, nevrotiche e molto aggressive. Vogliono essere gli uomini che mancano, vogliono compensare e questo lo possiamo notare nelle coppie: le donne che bacchettano i loro mariti psicopatici, li governano e li comandano. Le donne al Comando signore. Ma le donne non possono fare il lavoro degli uomini per sempre. Ed è per questo che stiamo vivendo la più grossa crisi del secolo. Sto notando però che mi innamoro delle donne con le palle, mi attraggono come non mai. Basta con le sdolcinatezze, le romanticherie. Io voglio una donna con le palle che sappia bene cosa voglia a letto, forse anche una bisessuale sarebbe l’ideale, ce ne sono tante ormai così come tanti, infiniti omosessuali o finti tali. Ci stiamo moltiplicando all’inverso. Ed è per questo o anche per questo che nascono le crisi internazionali e le guerre. Per rimettere ognuno al proprio posto quando diventiamo troppi sulla Terra e ci mescoliamo come le carte di un mazzo. Dobbiamo rifarci il mazzo, letteralmente.

Adesso devo andare ad acciuffare Uomo Senza Palle. Sta tentando pietosamente un approccio malandato con una donna al Centro Commerciale. Gli uomini senza palle non possono farlo. Gli uomini senza palle finiscono in galera. E’ il mio compito di acchiappa-molli devo acciuffare Uomo Senza Palle. 

Il veleno


La sua allergia è letale. Spaventoso , che modo orrendo di morire. Sa, Le allergie sono un’invenzione moderna, come depressione o la schizofrenia, perché tanto tempo fa si lasciava fare alla natura che estirpava malati e deboli dal pool genico, ci teneva lontano dalle imperfezioni, ci teneva puri. Oggi giorno c’è una medicina per tutto. Ma ad un tratto l’intera popolazione è malata e i malati hanno creato tanta violenza e sofferenza ai propri cari, a coloro che li devono accudire e curare, alla popolazione intera.
Noi siamo il veleno e la pillola è la cura. Quindi, vaccini? Uccideranno il mondo?

Con il vento sulla faccia


Mentre mi muovo nella vita sento l’aria che cambia, tipica di quella brezza durante i lunghi viaggi in macchina quando senti l’odore fresco e diverso all’improvviso in zone assolate con gli occhi al finestrino che strizzi per il vento e la luce forte, il verde lungo i laghi che brillano come il vetro spesso, le righe che si formano ad alta velocità, strisce più spesse e alcune più sottili che scorrono veloci come se si abbassano delle serrande marroni all’improvviso.
Sono le finestre del passato che si stanno chiudendo mentre io sto viaggiando veloce verso un futuro completamente diverso da quello che vivevo e già posso parlare al passato sussurrando parolacce.
Il presente è già diverso per tutti quanti ma solo pochi hanno avuto il coraggio di scorrere in avanti veloce.
Tutti gli anni scorsi in cui pensavamo di essere più liberi e felici in realtà non lo sono mai stati perché eravamo più fermi di adesso sulle nostre poltrone del tempo fatte di cemento e pelle sintetica, bloccati come statue a guardare il futuro che arrivava agli altri sulle tivù.
Chi lo ha deciso ha iniziato a camminare in questi mesi e poi a correre per scappare dalla guerra.
Sì, perché è come una chiamata alle armi.

“Solo i morti vedono la fine della guerra”.

“Vivere bene è la migliore vendetta”.


Correre meglio tra i parcheggi dell’esistenza è ancora meglio. Non puoi rimanere fermo mentre tutto si muove e tutto ti chiama. La natura urla forte quando c’è bisogno proprio di me.

E te. 

La sento adesso. Mi chiama urlando quando ha bisogno di me e se resisto arrivano gli attacchi di panico, ansia, tachicardia. E’ questa l’agitazione che alcuni provano restando chiusi nelle proprie stanze. E’ così che si forma: non rispondendo alla chiamata, non prendendo in considerazione la voce del proprio nome che viene segnalato fuori come nei tempi di guerra. Allora hai paura.
Allora vuol dire che sei un codardo. Vuol dire che non vuoi vivere e il mondo ti punisce con la depressione. Devi muoverti e prendere in braccio il tuo fucile perché ne hai tutte le energie necessarie ma le stai consumando sul pavimento. 

Perché solo i morti vedono la fine della guerra e non è mai finita da quando l’uomo ha messo il primo piede sul suolo terrestre.
La vita è lotta e guerra, la vita è dover usare sempre le gambe per disporre bene i piedi in una giusta direzione dettata dal cervello. 

Adesso vedo montagne imbiancate e colline. Stamattina l’alba era di colore arancione e me la sono presa tutta in faccia. 
I buddisti tibetani dicono che l’arancione sia il vero colore del paradiso. 

L’acchiappa-molli


E’ arrivato il giorno del Giudizio.
Uomo Senza Palle verrà appeso per i capezzoli alla croce dalla moglie Bassettina per non essere stato capace di avere polso, comando e ordine nella sua vita, vissuta da schiavo privo di ogni forza di volontà. Coloro che peccheranno per mancata forza di volontà verranno decapitati al contrario, appesi per gli attributi ma a Uomo Senza Palle non sono stati trovati. I mancanti di motivazione verranno sepolti vivi con un chiodo sulla lingua. Solitamente i mancanti di motivazione oltre a non riuscire a fare nulla per tutta la loro vita sono i peggiori pettegoli dell’Universo e la loro lingua è veloce ed assassina. Sono anche bugiardi cronici e tendono allo stalking e al pedinaggio. Ne ho individuati vari generi nella mia carriera di acchiappa-molli e vi assicuro che sono la stragrande maggioranza. Gli psicopatici senza testosterone stanno aumentando in maniera decisamente allarmante. Quelli lì li metterei direttamente sulla sedia elettrica, vecchio stile, dove con delle scosse prendono direttamente fuoco e bruciano lentamente. Sono la feccia dell’Universo, la Rovina della nostra Umanità. Sono molto simili ai mancanti di volontà e motivazione. Sono grandi osservatori, hanno occhi grandi e penetranti e spesso si trovano affacciati con visi pallidi e smunti alle loro finestre in strane pose e con sinistri sorrisi che guardano per ore e ore e anche se per malaugurio vi passaste sotto riescono a guardare dritti negli occhi senza nessuna vergogna o imbarazzo. Dopo aver osservato e studiato attentamente ogni movimento della vittima iniziano a seguirla. Solitamente non fanno mai nulla poiché mancano di palle, è questo il loro vero problema, sono come tori castrati ma somigliano più ad agnellini impauriti. Il loro peccato è quello di non essere mai riusciti ad essere uomini né con le donne né con altri uomini, completamente privi di ogni forma di sessualità probabilmente dovuta ad una mancanza totale di testosterone. Purtroppo sono in aumento costante e per nostra fortuna non muovono mai veramente un dito almeno che non accada qualcosa di veramente grave o assumano grandi quantitativi di sostanze psicotrope. E generalmente lo fanno. Ma quando esagerano è la fine. Per nostra fortuna non sono in vendita in giro molto facilmente le armi da fuoco altrimenti avremmo le scuole con dentro bambini e ragazzi decimati. Ne ho conosciuto uno che mi dava la caccia poi mi sono reso conto che era il più grande codardo dell’Universo e la mia indifferenza è diventata totale, così l’ho sconfitto. Ma se avesse avuto un fucile con mirino telescopico sarebbe stato capace di compiere una strage. Manchiamo di uomini veri signore, uomini VERI. La maggior parte è diventata una macchietta di un film americano sui serial killer. Manca il testosterone che scorre nelle vene. Le vene che pulsano e riempiono i muscoli e il cervello. Ma devo ammettere che forse dopo gli anni ’80 sono iniziate a mancare anche molte donne. La ragione è semplice: li hanno dovuti sostituire. Quando c’è del lavoro sporco da fare qualcuno lo deve fare. Molte donne si sono mascolinizzate, sono diventate arroganti, nevrotiche e molto aggressive. Vogliono essere gli uomini che mancano, vogliono compensare e questo lo possiamo notare nelle coppie: le donne che bacchettano i loro mariti psicopatici, li governano e li comandano. Le donne al Comando signore. Ma le donne non possono fare il lavoro degli uomini per sempre. Ed è per questo che stiamo vivendo la più grossa crisi del secolo. Sto notando però che mi innamoro delle donne con le palle, mi attraggono come non mai. Basta con le sdolcinatezze, le romanticherie. Io voglio una donna con le palle che sappia bene cosa voglia a letto, forse anche una bisessuale sarebbe l’ideale, ce ne sono tante ormai così come tanti, infiniti omosessuali o finti tali. Ci stiamo moltiplicando all’inverso. Ed è per questo o anche per questo che nascono le crisi internazionali e le guerre. Per rimettere ognuno al proprio posto quando diventiamo troppi sulla Terra e ci mescoliamo come le carte di un mazzo. Dobbiamo rifarci il mazzo, letteralmente.

Adesso devo andare ad acciuffare Uomo Senza Palle. Sta tentando pietosamente un approccio malandato con una donna al Centro Commerciale. Gli uomini senza palle non possono farlo. Gli uomini senza palle finiscono in galera. E’ il mio compito di acchiappa-molli devo acciuffare Uomo Senza Palle. 

Sono stato un bambino felice


Ho sognato la villa, la polvere gialla e bianca, graffiante che mi sbucciava le ginocchia, il verde dell’erba buona sporcare i pantaloni bianchi mentre un rivolo rosso di sangue drappeggiava le calze e le scarpe. Non sento dolore, sono un bambino forte e vado fiero di queste ferite. Sento l’aria che mi abbraccia e il respiro caldo delle urla dei compagni, sento i colpi, la pelle, il sudore che inonda la fronte, il sole che batte e scotta, il pallone che rimbalza forte sul muro. Sento che i miei amici mi sono vicini, li posso toccare. Mi danno gioia e sicurezza, faccio parte di un mondo bello ed unico, la gioia sprizza da tutti i pori e dai miei occhi gioiosi e dal sorriso dove manca ancora un dente che deve sbucare.
I fiori, la polvere nell’aria, l’erba, la rugiada sugli alberi, le bacche rosse che trasudano di vita, gli insetti, le farfalle, le formiche che ci divertiamo insieme a disturbare mentre portano enormi pezzi di pane nelle loro casette nascoste sotto i tunnel.
Da bambino il mio sogno era che da grande avrei trovato il paradiso sulla terra, non poteva essere diversamente pensavo quando da solo ero nella mia cameretta a guardare il sole dalla finestra, gli uccelli che non sapevo ancora come volavano, gli animali di cui non capivo ancora il linguaggio, le rondini così strane, diverse e veloci. La voce di mia madre, le grida di qualche signora, l’amico sotto il balcone che urlava il mio nome per farmi scendere a giocare o scoprire un’altra cosa nuova.
Ma invece qualcosa non funzionò bene. Intorno ai 13, 14 anni i disegni di un trauma del passato e una figura nera sempre presente iniziarono a diventare sempre più consistenti.
Seppure continuavo a a sognare il paradiso che avrei trovato da grande quella ferita diagonale che avevo ricevuto e di cui ne ero ignaro iniziò a sanguinare sempre più forte man mano che gli anni scorrevano in avanti. E’ stata una ferita lacerante che si è portata via il mondo intero e se oggi qualcuno vive quel paradiso che io sognavo è stato per un errore, o perché semplicemente è così che doveva essere. Come direbbe un mio maestro “Non hai potuto, da adulto, rispettare i sogni che avevi da bambino, non hai rispettato il bambino che è in te”.
Ma qual era davvero quel sogno? Desideravo un mondo senza più nessun motivo di dolore per tutti, sognavo un mondo invulnerabile da tutto, la mia mente e le mie emozioni sempre gioiose.
E’ dura scoprire che in realtà per la maggior parte delle persone la vita di oggi è un inferno e che quello che fu proclamato più di duemila anni fa fu solo il grido di un pazzo.

Un mondo senza uomini


Sono nato in una casa senza uomini. Sono nato quindi senza un padre. Lui non è mai stato un uomo io quindi sono sempre stato come Gesù. Ho capito adesso chi era Gesù. Era un orfano, un bambino cresciuto senza un padre che divenuto grande ha scatenato tutta la sua sofferenza sul mondo per questo. Molti sono nati senza un padre e senza un uomo a casa è per questo che la figura del padre per alcuni è diventata Dio per altri la paura dell’uomo nero per il resto della loro vita. Bambini disagiati e bambini che cercano di adattarsi al contrario. Quella figura che camminava per casa e che non rivolgeva mai la parola a suo figlio perché ne era incapace è rimasta l’ombra scura che mi ha marchiato per tutta la vita in una odissea di paura e terrore per il mondo. Non sono riuscito a cercare o a voler cercare il Dio che invece ha voluto Gesù, lui trasformò la mancanza di un uomo che lo guidasse nella sua forza più grande ma anche per questo non fece una bella fine. Noi che nasciamo con uomini che non sanno fare i padri o con padri che non sono uomini trascorriamo la vita con la paura e il desiderio di conquistare il mondo che nessuno ci ha insegnato a percorrere. La sola mano della madre non ci basta per essere accompagnati, abbiamo bisogno della voce del padre che ci guidi altrimenti cerchiamo di imparare da persone che sono lontane e non impariamo mai. Noi orfani, e siamo tanti e tanti non lo sanno, viviamo una vita di paura e stento. Alcuni riescono a diventare uomini da soli dopo un lungo tragitto fatto di spine e dolore perché dobbiamo raccogliere tutto dall’esterno, dobbiamo imparare a nostre spese, dobbiamo fare i conti con la storia che ci è stata contro. Un’intera generazione è nata senza uomini che fossero veri padri, quella forse dopo gli anni ’60 e ’70. In quel tempo gli uomini sapevano essere solo deboli marionette che avevano bisogno e dico bisogno degli altri per poter vivere, di una moglie in particolare, di una donna che facesse ogni cosa all’interno della casa. Così sono cresciuti milioni di uomini che oltre a non saper far nulla non sono mai stati uomini ma esseri incapaci di vivere e questo lo hanno trasmesso a tutti i loro figli. Ci sono periodi nella storia in cui gli uomini diventano deboli e incapaci di insegnare ai figli così come era successo duemila anni fa così negli ultimi cinquant’anni. I tempi duri creano uomini deboli, gli uomini deboli creno tempi duri e i tempi duri devono ricreare degli uomini forti. E’ quello che succede in ogni crisi che abbiamo trascorso, ma quella di oggi è diversa perché è una di quelle crisi storiche che cambieranno il mondo per sempre e i figli e i padri dei figli dimenticheranno ogni cosa e il futuro sarà di nuovo degli uomini forti e delle donne protette. Ma ogni ciclo ha una sua fine. Dopo ogni parto doloroso c’è sempre un figlio felice.

La casa è un passivo non un attivo.


Si dice che per molti il timore di parlare in pubblico sia di gran lunga superiore a quello della morte. Secondo gli psichiatri, questa paura dipende dal timore di essere ostracizzati e giudicati, di esporsi, di ricevere critiche, di essere ridicolizzati, di apparire come dei reietti. Il timore di essere diversi impedisce a numerosissime persone di cercare nuove maniere di risolvere i propri problemi.
Se ti accorgi di esserti scavato la fossa smetti di scavare.

“Ci sono tre poteri figliolo”, “Quello della spada, dei gioielli e dello specchio.” La spada simboleggia le armi, i gioielli il potere del denaro. Lo specchio simboleggia la forza dell’autoconoscenza. Secondo i giapponesi conoscere se stessi è il principio più prezioso.
I poveri e le classi medie permettono troppo spesso che la loro esistenza sia dominata dal potere del denaro, perdendo il tempo della loro vita.